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da FOTOGRAFIA ATTUALITA' E TENDENZE di Fausto Raschiatore
            presentazione LANFRANCO COLOMBO con nota critica di Enzo Carli - NUOVA ARNICA EDITRICE -Roma 1996 

           





  
  " Considera la fotografia come documento di vita e pertanto preferisce spesso il racconto fotografico e il reportage, specialmente in bianco e nero, che sviluppa e stampa da sempre nella sua camera oscura. La chiarezza del suo frasario e la precisione sintetica gli permettono di scavare intorno ai soggetti e di trarne delle immagini genuine e reali"

 (da: ESSERE FOTOGRAFIA -  Enzo Carli - 1989)  




    " L'Autore alla fotografia singola preferisce il racconto, la sequenza; analizza l'uomo, il suo mondo, i suoi ritmi senza indugiare in concettualismi esasperati o ricorrere a tecnicismi fini a se stessi. E' una fotografia lineare che argomenta concetti concreti in contesti stilistici curati"

( da: PRINT FLASH - Fausto Raschiatore – dicembre 1995)
 



“    In questo momento di passaggio e anche di conflitto  tra fotografia tradizionale e fotografia digitale, molti sembrano ancorati e posizionati sulle linee sicure della bella , cara e sempre eterna fotografia di reportage , che pare in questi ultimi tempi vivere momenti di enorme successo e diffusione . Parleremo così del reportage di Gianfranco Marzetti…….

(da: IL FOTOAMATORE  -FIAF – febbraio 1999)






  “    Sembra,  apparentemente, che non ci sia alcun desiderio di catturare l’attimo rivelatore, quanto quello di spingere l’obiettivo verso l’analisi del  soggetto-uomo  e di quanto gli sta attorno,  possibilmente a sua insaputa. Quest’analisi è controllata con discrezione e sensibilità sicché, sia sotto il profilo contenutistico sia sotto quello formale, rimane assai sorvegliata ancorché sapientemente espressa.  
      Anzi, proprio la ricerca formale di un’espressione compiuta e felicemente realizzata (anche nella successiva fase di stampa) sembra essere una costante ricerca di Marzetti, che adopera l’obiettivo con “circospezione e prudenza” con una sorta di timore reverenziale e psicologico insieme(…) riservatezza, delicatezza, profondo rispetto per i soggetti (…) osservatore di un mondo dal quale non vuole essere visto, né scoperto, da cui vuole mantenere uno studiato distacco per creare sintesi nuove ed invisibili, complicità  interattive con gli spazi in cui sono localizzati i suoi soggetti e il suo “io”


(da NUOVO NOTIZIARIO FOTOGRAFICO  – Pippo Pappalardo – dicembre 1999)  



 


 

   
dal
GAZZETTINO  FOTOGRAFICO  UIF  -  2/2012
        
   (retro di copertina)



 

   
dal  GAZZETTINO  FOTOGRAFICO  UIF  -  2/2013     recensione di Luigi Franco Malizia


Gianfranco Marzetti